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Agropoli
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mwiqAgropoli (mwigAruòpëlë o mwiwAruòpuli in dialetto mwjacilentano) è un mwjqcomune italiano di mwjg21 385 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Salerno in mwlaCampania.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Teatro
• Cucina
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sport
• Calcio
• Atletica
• Ciclismo
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Importante centro costiero situato nel mwmqCilento, alle porte occidentali del mwmgParco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sul mwmwmar Tirreno all'estremità meridionale del mwnagolfo di Salerno. Oltre che dal mar Tirreno, il territorio comunale è delimitato dal primo gruppo collinare cilentano a mwnqovest e a mwngsud, che lo separa dai comuni di mwnwOgliastro Cilento, mwoaPrignano Cilento, mwoqTorchiara e mwogLaureana Cilento, mentre a sud-est il gruppo orografico che culmina nel mwowmonte Tresino costituisce il confine con il comune di mwpaCastellabate. A mwpqnord i declivi collinari digradano nella mwpgpiana del Sele, in cui il rivo mwpwSolofrone segna i confini coi comuni di mwqaCapaccio-Paestum e di mwqqCicerale.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]
Trovandosi esattamente al confine fra la pianura del mwswSele e il territorio cilentano, dal profilo orografico collinare-montuoso, la morfologia del territorio comunale appare diversificata; anche la costa è variegata, con un susseguirsi di tratti rocciosi intervallati da strette spiagge sabbiose.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
Peculiare è il rilievo roccioso su cui sorge il centro storico della cittadina, con la caratteristica mwxarupe che affaccia sul porto, da cui deriva il mwxqtoponimo cittadino di mwxgAcropolis ("mwyacittà posta in alto", dal mwyqgreco mwygἄκρος "akros", alto, mwywπὸλις "polis", città).cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] Ad Agropoli transita il 15º meridiano est, linea di riferimento del fuso orario dell'Europa centrale (mwbaUTC+1).
• mwbwmwcaClassificazione sismica: mwcqzona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
Clima
La mwdastazione meteorologica più vicina è quella di mwdqCapaccio. In base alla media trentennale di riferimento mwdg1961-mwdw1990, la mweatemperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a mweq+6,8 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di mweg+24,4 °C.cite-ref-12[12]
| CAPACCIO | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPACCIO | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 9,9 | 9,9 | 12,6 | 16,0 | 20,2 | 24,3 | 28,7 | 29,2 | 25,4 | 20,9 | 15,8 | 12,0 | 10,6 | 16,3 | 27,4 | 20,7 | 18,7 |
| T. min. media ( °C ) | 3,7 | 4,0 | 5,7 | 8,6 | 11,7 | 15,6 | 19,1 | 19,6 | 16,5 | 13,0 | 9,1 | 5,9 | 4,5 | 8,7 | 18,1 | 12,9 | 11,0 |
• mwggClassificazione climatica: zona C, 1021 mwgwGG
Storia
Alla foce del fiume Testene in passato c'era una baia, utilizzata dai Greci per scambi commerciali, sia prima che dopo la fondazione della vicina Poseidonia (mwjgmwjwPaestum). Sul vicino promontorio, che prese il nome di mwkaPetra, a metà del mwkqVII secolo a.C. venne edificato un tempio dedicato ad mwkgArtemide.
In epoca mwlaromana, a partire dal mwlqI secolo a.C. è attestata la presenza di un piccolo borgo marittimo, mwlgErcula, in prossimità dell'attuale lungomare San Marco, destinato a servire da approdo anche per la vicina mwlwPaestum, il cui porto andava insabbiandosi.
Nelle acque antistanti la piccola insenatura del mwmqVallone, in zona monte Tresino, in passato sono state recuperate dai fondali numerose mwmgancore di pietra (mwmwgreche, mwnapuniche o mwnqetrusche), ancore in piombo romane (costituite da ceppi e contromarre), un'mwnganfora di tipo etrusco, anfore vinarie e olearie di epoca romana. Ciò è prova del passaggio e dell’attracco di navi fin da epoca antichissima, e di una costante frequentazione del sito, fino al mwnwIV secolo d.C. L'approdo del Vallone ha una notevole profondità sottocosta, adatta anche a navi onerarie, ossia da trasporto, lente e panciute, usate per la navigazione costiera.cite-ref-13[13]
In seguito alle incursioni dei mwpqVandali nel mwpgV secolo il borgo, difficilmente difendibile, venne abbandonato dagli abitanti, che si trasferirono sul vicino promontorio. Tra il mwpw535 e il mwqa553, con la mwqqguerra greco-gotica i mwqgBizantini greci vi collocarono una roccaforte, che prese il nome di mwqwAcropolis. Alla fine del mwraVI secolo vi si rifugiò il vescovo di Paestum per sfuggire ai mwrgLongobardi. Con l'arrivo di profughi bizantini dalla mwrwLucania Agropoli si ingrandì e divenne sede di un vescovato.
Nell'mwsq882 i Bizantini furono cacciati dai mwsgSaraceni, i quali costruirono un mwswribàt (nuova fortificazione): da qui partivano gli attacchi ai paesi vicini fino a mwtaSalerno. Nel mwtq915 i Saraceni furono cacciati e Agropoli tornò in mano ai vescovi, che intanto si erano stabiliti a mwtgCapaccio. I vescovi dominarono la città per tutta l'epoca medioevale, insieme ai centri di Ogliastro ed Eredita, e ai villaggi di Lucolo, Mandrolle, Pastina, San Marco di Agropoli e San Pietro di Eredita, che componevano il mwtwfeudo di Agropoli.
Nel mwuq1412 i feudi di Agropoli e mwugCastellabate furono ceduti da mwuwpapa Gregorio XII al re mwvaLadislao di Durazzo (1386–1414) come parziale pagamento di debiti accumulati nell'arco di alcune guerre. Il 20 luglio mwvq1436 mwvgAlfonso V d'Aragona concesse i feudi di Agropoli e Castellabate a Giovanni Sanseverino, già mwwaconte di Marsico e barone del Cilento, che come compenso doveva versare ai vescovi di Capaccio 12 once d'oro l'anno. Solo nel mwwq1443 il re riprese possesso del territorio.
Successivamente Agropoli passò sotto il dominio di diverse casate: tra il mwww1505 e il mwxa1507 i mwxqD'Avalos marchesi del mwxgVasto e, fino al mwxw1552, i mwyaSanseverino. In seguito alla perdita dei suoi possedimenti da parte del principe Ferrante, ultimo rappresentante dei Sanseverino, accusato di tradimento nel mwyq1553, Agropoli passò ai D'Ayerbo d'Aragona, nel mwyg1564 ai Grimaldi, nel mwyw1597 agli Arcella Caracciolo, nel mwza1607 ai mwzqMendoza, nel mwzg1626 ai Filomarino già principi di Roccadaspide, nel mwzw1650 ai Mastrillo, che si alternarono per un breve periodo con gli Zazzero d'Aragona. I mw0aSanfelice, duchi di Laureana, conservarono il potere sulla cittadina fino all'abolizione del sistema feudale.
Nel mw0gOttocento Agropoli iniziò l'espansione oltre l'antico borgo.
Dal mw1a1811 al mw1q1860 fece parte del mw1gcircondario di mw1wTorchiara, appartenente al mw2adistretto di Vallo del mw2qRegno delle Due Sicilie.
Dal mw2w1860 al mw3a1927, durante il mw3qRegno d'Italia fece parte del mw3gmandamento di Torchiara, appartenente al mw3wcircondario di Vallo della Lucania.
Simboli
«D'azzurro, alle tre
torri
di rosso, mattonate di nero, merlate di tre alla guelfa, aperte e finestrate del campo, ordinate in fascia, la torre centrale, posta
in cuore
, più alta e più larga, esse torri accompagnate in capo da due
chiavi
d'oro, decussate, la chiave in banda attraversante, con i cannelli molto allungati, con gli ingegni all'insù, con le impugnature a trifoglio forate del campo; e in punta dalla cortina di muro, priva di merli, rettangolare, fondata in punta, di rosso, mattonata di nero, chiusa dello stesso. Ornamenti esteriori da Città.»
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
—
9 gennaio
2004
Monumenti e luoghi d'interesse
L'abitato è sormontato dal centro storico, che conserva il centro antico, gran parte delle mura e il portale seicentesco. Vi si accede attraverso la caratteristica salita degli "scaloni", uno dei pochi esempi rimasti di salita a gradoni, e la porta monumentale, ben conservata.
• La porta: ha due aperture; sulla destra della porta principale ce n'è una, secondaria, ad arco ribassato, aperta agli inizi del XX secolo; tra le aperture è visibile una feritoia che permetteva la vigilanza e la difesa.
La porta è sormontata da cinque merli, due dei quali sostengono altrettante palle di pietra. Le palle, alternate con altre di cemento e una croce di ferro indicante l'anno 1909, ricordo delle sacre missioni, decorano il parapetto sul ciglio della rupe.
Al di sopra della porta principale si nota lo stemma marmoreo dei Duchi Delli Monti Sanfelice, ultimi possessori feudali della città (lo stemma originariamente decorava l'ingresso del Castello). L'imponente stemma marmoreo è sovrastato da una corona rovinata ed è rifinito in basso da un mascherone. Il campo principale ha forma di scudo ed è suddiviso in due parti dove sei oche sono unite in due gruppi di tre (in alto allineate, in basso riunite in triangolo), originario emblema dei Sanfelice, e una croce, che era il simbolo della famiglia estinta Delli Monti.
La porta è parte integrante della cinta muraria, costruita in pietra locale e composta da due bracci, uno meridionale e uno settentrionale che si imperniano sul Castello e si concludono sullo strapiombo della "Rupe", difesa naturale dagli invasori.
• Gli scaloni: Il borgo antico è raggiungibile a piedi percorrendo la caratteristica salita degli "scaloni", per secoli unica via d'accesso al borgo e oggi uno dei pochi esempi di salita a gradoni, caratterizzati da gradinate larghe e basse, sopravvissuti alle esigenze del traffico veicolare, che altrove ne hanno determinato il livellamento. Per la poca popolazione locale residente sul promontorio storico vi è una strada secondaria retrostante, carrabile, e per un tratto, quello finale, a traffico limitato. Il muro di protezione degli scaloni è ornato da merli con estremità sferica che richiamano i merli della porta ed una croce di ferro indicante l'anno 1909, ricordo delle sacre missioni.
• Il castello: A pianta triangolare e con tre torri circolari, si erge sul promontorio incastrandosi come un vertice nell'interno dell'area del borgo antico, mentre la base si protende fuori del nucleo abitato, come fortificazione avanzata sul versante collinare dal pendio più dolce e più esposto agli assalti.
Attorno alle mura del castello si trova un fossato largo e profondo, ora distinguibile sul lato verso il borgo, mentre è quasi scomparso il dislivello sul lato orientale a causa dei lavori agricoli e dei cedimenti del terreno avutisi nel corso dei secoli.
Il castello presenta l'aspetto assunto dopo le ristrutturazioni d'età aragonese (XV secolo d.C.) che devono aver notevolmente ampliato l'originario impianto, a forma triangolare. L'interno del castello è occupato dalla piazza d'armi e da edifici addossati sui lati settentrionale e orientale. La piazza, oggi adibita a giardino e a teatro all'aperto, non è frutto di un riempimento artificiale, ma poggia sulla roccia inglobata a suo tempo nelle mura del castello, mentre sul lato settentrionale si trova la "Sala dei francesi", così chiamata a ricordo della sosta del drappello delle truppe francesi nel periodo napoleonico.
Il castello di Agropoli è legato a due personaggi: mwaraLuisa Sanfelice, personaggio minore della rivoluzione napoletana del 1799, la cui vicenda umana ispirò il romanzo di mwareAlexandre Dumas (padre), mwariLa San Felice, e la scrittrice francese mwarmMarguerite Yourcenar, che lo menzionò nel racconto "Anna, soror".
• Il Faro Punta Fortino: L'altezza della luce, a due lampi bianchi con intermittenza di 6 secondi, è posta a 10 metri su un fabbricato quadrato ad un piano.
La torre, in stile veneziano, fu costruita nel 1929, è visibile dal lungomare ed è posto sull'estremità del centro storico delimitando il limite della mwarsRupe.
• Le torri: La presenza di torri fortificate sulla costa di Agropoli, come del resto lungo l'intera costa tirrenica meridionale, è collegata alla minaccia costituita dalle scorribande dei pirati. A seguito dell'ordine generale di costruzione di una catena ininterrotta di torri costiere, emanato nel 1564 dal viceré spagnolo don Pedro de Toledo, iniziano a sorgere lungo la costa che da Agropoli giunge a mwasiSapri torri di avvistamento nei punti strategici. A seguito di quest'ordine verrà rafforzata la Torre di San Marco, di forma circolare, all'epoca esistente, cui si affiancherà la Torre di San Francesco, costruita su un'alta sporgenza a picco sul mare, poco più a sud del promontorio sovrastato dal Castello.
Posto accanto al convento francescano qui sorto fin dal 1230, questa torre, di forma quadrangolare, risultava in posizione strategica, comunicando a Nord col Castello e con la Torre di San Marco, mentre a Sud con la torre costruita a Trentova e con quella di Punta Tresino (rientrante nel territorio del comune di mwasgCastellabate). Di oggi restano ruderi.
• La fornace: La data dell'inaugurazione risale al 1880, fu l'ingegner Vincenzo Del Mercato ad avere l'idea di una fornace per la produzione di mattoni. Dopo accurate ricerche, si optò di costruire la fornace in località Campamento, a pochi passi dal Fiume Testene, in quanto qui c'erano giacimenti di argille plastiche. La lavorazione consentiva molti tipi di mattoni, quali rex, tegole, cannocchiali, proveri, quattro fori, tre fori.
Dopo anni di attività la fornace declinò, fino a cessare la sua attività nel mwata1970.
• Chiesa Madre dei SS Pietro e Paolo: è di origini antiche: nel 593 una lettera di papa Gregorio Magno documenta nel borgo la presenza del presule pestano e si connette nella dedica alla tradizione dell'approdo di San Paolo in una località agropolese ed a S. Pietro, pescatore come molti degli abitanti del borgo antico.
Nell'ultimo ventennio del XVI secolo la chiesa è visitata da vescovi o da loro rappresentanti, che vi osservano l'altare maggiore (ricostruito nel 1714 e nel 1875, con tela raffigurante S. Antonio tra S. Bartolomeo e S. Gaetano di Tiene); inoltre, gli altari dedicati ai SS Pietro e Paolo (dal 1742), al Crocifisso (dal 1905), alla Santissima Concezione (dal 1698; dal 1875: fam. Troise), alla Madonna dell'Arco (1875: fam. Vecchio, tela con Madonna tra S. Francesco di Paola e S. Carlo Borromeo), al Rosario (1742, con confraternita e tela con Misteri; 1771, con porta sulla strada; 1875: tre statue entro nicchie con Madonna del Rosario tra S. Lucia e S. Rosa e, inoltre, tavola antica della Vergine della pietà), a S. Giuseppe (1742, 1771, insieme a S. Gennaro, fam. Storti; 1875: fam. Rosa, tela con la Vergine tra S. Giuseppe e S. Gennaro), a S. Antonio di Padova (dal 1583: altare, 1698: altare, 1875: già delle famiglie Magnoni e Del Baglivo), a Sant'Antonio Abate (dal 1612; 1875: sepoltura della famiglia Rotolo, tavola con S. Antonio abate e tela piccola con Santissima Trinità). L'edificio, che possiede tre campane, tre porte inclusa la principale, ha avuto bisogno di recenti e lunghi restauri. Ad unica navata, ha il coro, il pulpito e i confessionali.
• Chiesa Santa Maria di Costantinopoli: la tradizione la dice costruita dopo il rinvenimento in mare della statua della Madonna che, degli infedeli, al tempo delle scorrerie turche della metà del Cinquecento, avevano cercato inutilmente di portar via.
Anche questa chiesa è documentata soprattutto a partire dal 1583, quando si accerta nella stessa l'esistenza di una confraternita. Nella visita apostolica del 1612 la chiesa risulta edificata di recente, provvista di un confessionale e della sepoltura per i marinai. La sagrestia ed una tela sono riscontrate nel 1742 e si specifica che è stata costruita con i contributi degli uomini di mare. Oltre al campanile con due campane, all'organo, al pulpito ed all'orologio, non mancano nel 1875 l'altare ed il presbiterio in marmo, quest'ultimo munito di balaustra e cancello in ottone, ed una "statua a telaio". Troviamo, inoltre, nel 1905, una statua in legno e tre porte. Alcuni anni dopo (1913) viene interdetta insieme ad altre, perché occupata da soldati per la pioggia torrenziale.
• Monumenti ai Caduti: Il primo monumento ai caduti di Agropoli, risale all'11 maggio del 1924, costruito per volontà del popolo agropolese, che contribuì senza distinzione di ceto o di credo politico e con entusiasmo alla realizzazione del monumento.
Tuttavia durante il secondo conflitto mondiale la statua sarà tolta dal suo piedistallo per dare bronzo alla patria. L'attuale monumento risale al 20 novembre 1985. Fu inaugurato il 9 dicembre 1973, invece, il monumento dei caduti in mare di Agropoli. È composto da una grande ancora posta su un piedistallo di marmo, e alla base i nomi dei caduti i mare durante le guerre.
• La statua di San Francesco, situata sulla collina di San Marco, è stata realizzata nel mwaug1982. La statua scolpita in marmo bianco di Carrara è alta 6mwauk m ed è collocata su una torre che misura 32,60mwauo m di altezza.
• La costa: La zona costiera visitabile si estende per una lunghezza di circa 3mwave km, rientra tra i siti di interesse comunitario (S.I.C.) e comprende lo mwaviscoglio Trentova, famoso per la panoramica caratteristica che lo vede legato alla terraferma da una sottilissima lingua di terra percorribile a piedi, lo "scoglio di san Francesco" e una serie di piccole insenature che si susseguono fino alla spiaggetta del Vallone (mwavmCastellabate), prima di Punta Tresino.
La baia di mwavuTrentova prende il nome dallo scoglio omonimo. Il nome deriva dal fatto che secondo la leggenda furono trovate nelle grotte sotto la roccia trenta uova di gabbiano o di tartaruga marina. Qui si trovano bar, lidi ed attrezzature turistiche.
Accanto alla baia di Trentova c'è una piccola baia detta di mwavsSan Francesco, dal nome del monastero sovrastante e dallo scoglio sito in mezzo al mare, riconoscibile per la croce posta sull'estremità superiore. Verso nord si estende una lunga spiaggia attraversata da diversi torrenti che arriva alla zona archeologica di mwavwPaestum.
Per il quinto anno consecutivo la città di Agropoli è mwav4Bandiera Blucite-ref-17[17].
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al mwaww1º gennaio mwaw02022 ad Agropoli risultano residenti 777 cittadini stranieri. Le nazionalità sono:cite-ref-19[19]
1. mwaxqRomania, 295
2. mwaxyUcraina, 249
3. mwaxgPolonia, 95
4. mwaxoBulgaria, 60
5. mwaxwRussia, 23
6. mwax4Moldavia, 10
7. mwayaAlbania, 9
8. mwayiRegno Unito, 7
9. mwayqKosovo, 5
10. mwayyLituania, 5
11. mwaygGermania, 5
12. mwayoSpagna, 4
13. mwaywPaesi Bassi, 3
14. mway4Francia, 2
15. mwazaSerbia, 1
16. mwaziAustria, 1
17. mwazqMontenegro, 1
18. mwazyPortogallo, 1
Religione
La maggioranza della popolazione è battezzata di fede mwazocristiana, appartenenti principalmente alla mwazsChiesa cattolica;cite-ref-20[20] il comune appartiene alla mwaaadiocesi di Vallo della Lucania che comprende sette parrocchie.
Culto di San Francesco d'Assisi
La comunità cattolica locale è legata al culto del mwaampatrono d’Italia per il suo passaggio presso Agropoli in una o due riprese (mwaaq1219, probabilmente anche mwaau1222)cite-ref-21[21].
Al passaggio del santo nel borgo cilentano è legata una leggenda che narra di una mwaaspredica ai mwaawpesci: si racconta che il frate, giunto in barca, cercò di predicare alla popolazione locale; rendendosi conto tuttavia dell'indifferenza alle sue parole decise di ritirarsi in preghiera presso uno sperone roccioso sulla costa, affiorante dal mare a poca distanza dalla spiaggia di Trentova. Come si legge in uno scritto dello storico mwaa0Costantino Gatta del mwaa41732cite-ref-22[22],
«Predicando, accorse [presso lo scoglio] una gran moltitudine di pesci, quasi ascoltarlo volessero; qui profetizzò quindi, che quello scoglio che servito l’aveva da pulpito, benché col tempo sarebbe mancato molto della sua grandezza, con tutto ciò le acque non l’avrebbero mai superato»
A celebrazione dell'evento sullo scoglio è stata installata una croce ben visibile da mare e da terra.
Sulla roccia che sovrasta lo scoglio della predica, inoltre, fu fondato (pare per sua espressa volontà) un mwaboconvento con annessa chiesacite-ref-23[23], la cui data di ultimazione risale al mwab81230, quattro anni dopo la sua morte. La chiesa, distrutta dall’incuria del tempo, venne riedificata, consacrata e riaperta al culto nell’ottobre del mwaca1974, mentre l'edificio che ospitava il convento oggi è una struttura ricettiva.cite-ref-24[24]
Tradizioni e folclore
Il 24 luglio si svolge una caratteristica celebrazione cattolica in onore della mwacsMadonna di Costantinopoli, protettrice dei pescatori. La statua della Madonna viene portata in processione dalla chiesa omonima fino al porto; da qui la funzione prosegue in mare, su imbarcazioni mwacwpavesate, dopo il tramonto.cite-ref-25[25]
Cultura
Musei
Dal 2011 è presente un piccolo Antiquarium comunale presso il mwadqPalazzo Civico delle Arti, una costruzione del centro risalente al 1892.cite-ref-26[26] I reperti, attraverso i quali si ripercorre tutta la storia dell’abitato, coprono un arco cronologico piuttosto ampio, dalla mwadkprotostoria al mwadomedioevo.cite-ref-27[27]
Teatro
Il CineTeatro comunale mwaeeEduardo De Filippo è stato inaugurato nel dicembre del 2014, a 30 anni dalla scomparsa del grande attore, regista e drammaturgo napoletano al quale è intitolato. La sua sala dispone di 476 posti a sedere.cite-ref-28[28] Viene proposta annualmente una stagione teatrale. La prima stagione teatrale è stata inaugurata dalla Compagnia di teatro di mwaeyLuca De Filippo il 25 novembre 2015, due giorni prima della scomparsa del figlio di Eduardo, portando in scena la commedia mwaecNon ti pago!. Nella stessa stagione teatrale è stato ospitato anche mwaegLuigi De Filippo, figlio di mwaekPeppino, che con la sua compagnia ha fornito una magistrale interpretazione de “Il berretto a sonagli” di mwaeoLuigi Pirandello. La direzione artistica delle stagioni teatrali è di mwaesPierluigi Iorio.
Cucina
La cucina locale riflette le caratteristiche della cucina cilentana, costituita sia da piatti di terra (pasta, verdure, latticini, salumi) sia da piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi).cite-ref-29[29]
Tipico prodotto di Agropoli sono le mwafmalici che vengono preparate secondo molte ricette tradizionali: "mwafqmbuttunate" (imbottite, ripiene), "mwafuarreganate" (cioè condite con l’origano), "marinate" o "salate"; comuni anche ad Agropoli le rinomate alici di "mwafymenaica" di mwafcPisciotta, che prendono il nome dalla tecnica con cui vengono pescate, utilizzando cioè la mwafgmenàica o mwafkmenàide, un tipo di rete a maglia larga.cite-ref-30[30]
Altro prodotto tipico è il mwaf8fico bianco D.O.P., così detto per la colorazione chiara della buccia dei frutti, una volta essiccaticite-ref-31[31]; i fichi in genere vengono ulteriormente lavorati e trasformati in specialità quali i mwagqfichi pelati (ricoperti da un velo di zucchero), i mwagumwagyfichi 'mbaccati (cotti al forno, infarciti di mandorle tostate, aromatizzati con semi di finocchio o buccia di agrumi e con foglie di alloro, e in genere disposti a mo' di spiedini); mwagcfichi al cioccolato (glassati con cioccolato, in genere fondente).cite-ref-32[32]
Geografia antropica
Frazioni
Lo statuto di Agropoli non menziona frazioni. Secondo il 14º Censimento,cite-ref-33[33] le località abitate sono:
• Campanina, 250 m s.l.m., 99 abitanti;
• Cannetiello, 25 m s.l.m., 57 abitanti;
• Destre, 95 m s.l.m., 49 abitanti;
• Fonte Saraceno, 145 m s.l.m., 58 abitanti;
• Iscalonga, 24 m s.l.m., 45 abitanti;
• La Vecchia, 150 m s.l.m., 28 abitanti;
• Mancone, 22 m s.l.m., 73 abitanti;
• Marettima, 175 m s.l.m., 60 abitanti;
• Marrota, 75 m s.l.m., 27 abitanti;
• Mattine, 16 m s.l.m., 457 abitanti;
• Moio, 25 m s.l.m., 217 abitanti;
• Monaci, 25 m s.l.m., 49 abitanti;
• Mutalipassi, 65 m s.l.m., 14 abitanti;
• Palombe, 30 m s.l.m., 19 abitant;
• Piaggese, 11 m s.l.m., 56 abitanti;
• Picone, 30 m s.l.m., 39 abitanti;
• Piscone, 26 m s.l.m., 29 abitanti;
• Ponti Rossi, 63 m s.l.m., 23 abitanti;
• Principe, 106 m s.l.m., 34 abitanti;
• San Biagio, 38 m s.l.m., 31 abitanti;
• Serra, 60 m s.l.m., 70 abitanti;
• Streppina, 13 m s.l.m., 219 abitanti;
• Torre, 94 m s.l.m., 43 abitanti;
• Torretta, 26 m s.l.m., 50 abitanti;
• Ventre, 52 m s.l.m., 49 abitanti.
Economia
Attualmente le attività economiche principali sono il turismo, il commercio e i servizi; in passato tale ruolo spettava alla pesca e all'agricoltura. È presente anche l'industria, con quaranta piccole aziende, che danno lavoro a circa mwahy1 500 persone.
L'economia locale si basa sulle attività del terziario, alle quali si affianca un sistema di microimprese artigiane legate in prevalenza all'edilizia ed a piccole produzioni manifatturiere per lo più rivolte al mercato locale, e un insieme di piccole imprese agricole a conduzione familiare. Secondo l'mwahgISTAT le attività del terziario, istituzioni, commercio ed altri servizi, sono il 47% del totale, quelle del secondario, industria ed artigianato, il 13%, quelle del primario, agricoltura e pesca, il 40%.
Turismo
Il mwahsturismo ad Agropoli è tra le attività più redditizie. In inverno vi sono mwahw20 000 persone, d'estate più del doppio, grazie a turisti italiani e stranieri. La ricettività alberghiera è composta da mwah0mwah4Bed and breakfast e mwah8hotel di media categoria sul lungomare.
Agricoltura
Il parco nazionale del Cilento ha il maggior numero di produzioni recentemente riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi mwaiiDenominazione di Origine Controllata (DOC) e mwaimIndicazione Geografica Tipica (IGT) dei vini di produzione locale, si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva (DOP) e di liquori vari. Quanto agli altri prodotti tipici della zona, oltre alla mwaiqmozzarella di Bufala Campana DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda" al mwaiucacioricotta di capra cilentana e al "caciocavallo" tipico, vanno ricordati il miele, il mwaiycarciofo di Paestum (IGP), il mwaiccece di Cicerale, il mwaigfagiolo di Controne, il mwaikfico bianco del Cilento; rinomata anche la produzione dolciaria di fichi secchi e al cioccolato.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il principale asse stradale di accesso al territorio comunale è la mwai0Strada Provinciale 430/a con uscite agli svincoli di mwai4Agropoli Nord e mwai8Agropoli Sud.
La mwajeStrada statale 18 Tirrena Inferiore lambisce il territorio attraversando la frazione nord-orientale di Mattine.
Le strade regionali e provinciali per i collegamenti con i comuni limitrofi sono:
• mwajuStrada Regionale 267/a;
• mwajcStrada Regionale 267/b, che collega Agropoli con mwajgCastellabate;
• Strada Provinciale 45 mwajoAgropoli-S. Cosma-Innesto SS 18.
• Strada Provinciale 184 mwajwAgropoli-Trentova.
• Strada Provinciale 278 mwaj4Agropoli-Licinella.
Ferrovie
La mwakustazione di Agropoli-Castellabate, posta sulla mwakyferrovia Tirrenica Meridionale, è servita da treni sia regionali che a medio-lunga percorrenza.
Porti
Il porto è ricavato all’interno dell’insenatura che si apre a sud di Punta del Fortino ed è costituito da un mwalcmolo di sopraflutto a gomito orientato rispettivamente per N e per NE lungo 572 metri, da una mwalgbanchina di riva, con ampio piazzale retrostante, lunga 327 metri e da un molo di sottoflutto orientato per NNW lungo 159,43. L’imboccatura del porto ha un’ampiezza di 145 metri ed il successivo bacino di evoluzione ha un diametro di 165 metri; i fondali per l’atterraggio e l’evoluzione nel bacino variano dai 6 ai 5 metri. Ogni ormeggio è dotato di sistemi di fornitura energetica, idrica, sanitaria e antincendio. Nel porto sono presenti anche servizi igienici e bagni per disabili, docce e una sala lavanderia.cite-ref-36[36]
La città era collegata nei mesi estivi agli altri maggiori porti delle coste mwal4campane mediante il servizio aliscafi "mwal8Metrò del Mare".cite-ref-37[37]
Mobilità urbana
La rete di trasporti su mwamsautobus è gestita dall'azienda Giuliano Bus, che si avvale anche del parco mezzi della precedente azienda di autoservizi locale (mwamwSCAT s.r.l.) recentemente inglobata. Vengono forniti due servizi circolari urbani dalla zona centro (rispettivamente per le zone "Madonna del Carmine/Fuonti" e "Moio/Baia di Trentova"), mentre la periferia a nord dell'abitato (zona "San Marco/Mattine") è servita mediante linee extraurbane in direzione Paestum/Capaccio/Giungano.cite-ref-38[38]
Dal 2011 è presente un terminal bus in via Salvo D’Acquisto per l'interscambio con le linee extraurbane.cite-ref-39[39]
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 07 novembre 1991 | 22 aprile 1995 | Luigi Crispino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 23 aprile 1995 | 16 novembre 1997 | Bruno Mautone | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 16 novembre 1997 | 25 maggio 2002 | Paolo Serra | Partito Democratico della Sinistra Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 25 maggio 2002 | 16 giugno 2004 | Luigino Di Marco | La Margherita | Sindaco | |
| 16 giugno 2004 | 27 maggio 2007 | Antonio Domini | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 27 maggio 2007 | 12 giugno 2017 | Francesco "Franco" Alfieri | La Margherita Partito Democratico | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 20 aprile 2022 | Adamo Coppola | Partito Democratico | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Roberto Antonio Mutalipassi | Partito Democratico Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Sport
Impianti sportivi
I principali impianti sportivi della città sono:
• Stadio Raffaele Guariglia, struttura dedicata al mwaokcalcio e all'mwaooatletica leggera. L'impianto, inaugurato il 1º Novembre 1995 e ristrutturato nel 2015, è dotato di 1.900 posti a sedere (due tribune coperte da 950 posti); l'mwaosarea di gioco del campo principale è di 105x63 metri e il terreno è in erba naturale. Dispone inoltre di una mwaowpista ciclabile ad otto corsie e altre aree dedicate all'atletica leggera, un campo da calcio a 11 secondario in erba sintetica ("campo Gianfranco Torre")cite-ref-40[40], e diversi complessi comunali per la pratica del calcio a 5 e ad 8.cite-ref-0-41-0[41]
• mwapyPala Di Concilio, edificato sull'area della vecchia tendostruttura comunale e inaugurato nel 2010, è dotato di 1.000 posti a sedere ed è principalmente dedicato alla mwapcpallacanestro.cite-ref-0-41-1[41]
• PalaGreen, palazzetto dello sport polifunzionale inaugurato nel 2014 in località Moio, da 500 posti.cite-ref-0-41-2[41]
Calcio
«Avevo 12 anni e ci fecero disputare un torneo in una città che si chiamava Agropoli. Noi eravamo ripiegati su noi stessi, istruiti a non dare confidenza. Invece ci sciogliemmo come neve al sole. La gente ci sorrideva, ci accoglieva con gentilezza. Ricordo di aver pensato che un giorno mi sarebbe piaciuto tornarci.»
La mwaqqsquadra calcistica di maggior rilievo della città è l'mwaquUnione Sportiva Agropoli, che milita in mwaqyPromozione. L'U.S. Agropoli disputa le partite di casa allo Stadio Raffaele Guariglia.
La città ospita anche altre squadre di calcio, tra cui l’Atletico Agropoli Cilento, nata dalla fusione tra il San Marco Agropoli e il Real Vatolla. I colori sociali del club sono il giallo e l’azzurro, e la squadra milita attualmente nel campionato regionale di prima categoria. Le partite casalinghe vengono disputate presso il campo sportivo Gianfranco Torre.
Pallacanestro
La principale compagine cestistica locale è arrivata a partecipare alla mwarqserie A2, sotto la denominazione di mwaruPolisportiva Basket Agropoli, nelle stagioni mwary2015-16 (in cui arrivò a disputare i mwarcplay-off) e mwarg2016-17. Al termine di tale stagione, conclusasi con la retrocessione, per problemi economici scelse di cedere il titolo sportivo che le avrebbe permesso la partecipazione alla serie B alla mwarkNapoli Basket (2016) e cambiò denominazione in mwaroNew Basket Agropoli, ripartendo dalla serie D.cite-ref-44[44] La società attualmente milita in Serie C Gold maschile. Le partite di casa si giocano al Pala Di Concilio.cite-ref-45[45]
Arti Marziali
Agropoli è sede dell’associazione Karate Club Agropoli, presente sul territorio da diversi anni e che fa parte della Federazione Sportiva Italiana Karate Fesik, ottenendo diversi risultati a livello nazionale e regionale
Atletica
L'Associazione Sportiva Atletica Libertas Agropoli, fondata nel 1986, è la più importante società d'atletica comunale e ha ottenuto risultati rilevanti anche al di fuori del contesto locale. La mwascLibertas Agropoli è inoltre promotrice di eventi sportivi legati al territorio, su tutti la mwasgAgropoli mwaskHalf Marathon, in programma ogni primavera, e la mwasoTransmarathon, in programma ogni anno alla fine del mese di agosto.cite-ref-46[46]
Dall'1 al 3 giugno 2018 presso lo stadio Raffaele Guariglia si sono disputati i mwataCampionati Italiani Juniores e Promesse.cite-ref-47[47] Tra il 21 e il 23 giugno del 2019 si sono svolti presso la medesima struttura i mwatuCampionati Italiani Allievicite-ref-48[48], assurti agli onori delle cronache per il mwatorecord italiano U20 nel mwatssalto in lungo fatto registrare dall'allora sedicenne mwatwLarissa Iapichinocite-ref-49[49]. Nel 2023 ha ospitato i mwauecampionati italiani promesse.
Ciclismo
Per il mwauqciclismo, nel mwauu1984 Agropoli è stata sede di arrivo di una tappa del mwauyGiro d'Italia, vinta da mwaucUrs Freuler, e nel mwaug2013 è stata sede di passaggio della terza tappa, mwaukSorrento-mwauoMarina D'Ascea, vinta da mwausLuca Paolini. Nel mwauw2018, Agropoli è stata ancora sede di passaggio dell'ottava tappa, mwau0Praia a Mare-mwau4Montevergine di Mercogliano, vinta da mwau8Richard Carapaz.
Note
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